BLOG

La cellulite.

2019-10-26 16:26:07 gino

Quella con la CELLULITE è una battaglia che coinvolge un po’ tutto il genere femminile. Per questo, molti dei nostri Trainer in Zerottanta,  si sentono spesso rivolgere la fatidica richiesta: “Voglio eliminare la cellulite, riesci a farmi dimagrire?”

Partendo dal presupposto che nessuno ha la bacchetta magica, i nostri tecnici rispondono a queste domande chiarendo  alcuni concetti: si sa che ci sono anche ragazze magre con la cellulite, va da sé che solo un dimagrimento aiuta ma non è risolutorio per il tuo problema cellulite.

Anzi in alcuni casi, dimagrendo, la parte adiposa la ‘CELLULITE’ sembra aumentare, in realtà è solo più evidente.

È importante quindi sempre chiarire che la cellulite, o meglio (cit.Dott. Delemont) “la tecnicamente detta -panniculopatia edemato-fibro-sclerotica, non è un accumulo di grasso, ma un ristagno di liquidi e scorie metaboliche.

Come dicevo pocanzi : “ la bacchetta magica non l’abbiamo”, ma, avendo noi in Team studiato, discusso, valutato con il Dott. Delemont Andrea e misurato sul campo varie strategie di allenamento in palestra, ci siamo trovati concordi su un protocollo di esercizi racchiusi nel programma SNELLA E IN FORMA.

Le esercitazioni da fare non sono generiche, perché deve essere ben chiaro che, se l’attività fisica viene eseguita nel modo sbagliato, non solo è inefficace, ma può addirittura peggiorare la cellulite su cosce e glutei.

Questo METODO  è appunto finalizzato al raggiungimento degli obiettivi femminili più comuni come: riarmonizzazione della figura, cura della cellulite, riequilibrio posturale, dimagrimento, miglioramento della circolazione, tonificazione e aumento della massa magra, in sintesi . SNELLA E IN FORMA

Poiché questa metodica di lavoro al femminile da svolgere in palestra, esclusiva ed unica nel suo genere, è stato creata da un team di professionisti ( Insegnanti di Educazione fisica, posturologi e Medici estetici) specializzati in Woman training, si può essere certi che sia stata data una grande attenzione sia all’efficacia che alla sicurezza stessa del programma.

SNELLE E IN FORMA è un protocollo di lavoro ANTICELLULITE  condotto alla Zerottanta dalle Trainer Francesca e Sara.

Posted in: ALLENAMENTOBELLEZZA E BENESSEREEVENTI E NEWSFITNESS Read more... 0 comments

ORARI ATTIVITA' "all inclusive"

2019-10-21 11:20:46 gino

Posted in: ALLENAMENTOEVENTI E NEWSLA VOCE DEL CLUB 0.80 Read more... 0 comments

TRIBU’ dei giovani

2019-09-13 20:45:39 gino

Posted in: EVENTI E NEWSFITNESSLA VOCE DEL CLUB 0.80Tagged in: #maldischiena#palestra#palestraasti#palestrazerottanta #fitness #terzaeta'#palestrazerottanta #fitness #terzaeta' #asti#promozioneallenamento Read more... 0 comments

2018-10-28 11:46:31 luborio

La RETRO RUNNING, conosciuta in inglese anche come backward running e reverse running, è la CORSA ALL’INDIETRO . Non è famosa e celebrata come la barefoot running, che è la corsa a piedi nudi, ma da alcuni anni  si sta diffondendo anche da noi …

Imparando ad alternare sistematicamente la corsa all’indietro e la corsa in avanti nell’allenamento si otterranno significativi miglioramenti.

“Come le onde dell’oceano, questa continua alternanza di flusso e riflusso, di corsa all’indietro e in avanti porta gradualmente l’atleta verso un maggior equilibrio, creatività e perché no, verso una maggiore armonia della vita”

Come si corre all’indietro?
In modalità retro running si corre mantentendo gli arti inferiori paralleli al senso di marcia. Vanno però ruotate,leggermente,le spalle e la testa per tenere controllato il percorso, anche se i migliori retro runner non la girano quasi mai.

A differenza della corsa in avanti, è anche molto più difficile affrontare una caduta all’indietro o una caduta se si inciampa. Girare la testa mentre si corre può generalmente eliminare l’impedimento visivo, limitare la velocità e può portare a tensioni al collo.

Oggi il retroruning è una disciplina che si sta affermando, grazie ad alcuni team di scienziati che ne hanno accertato la validità della pratica in sicurezza.

A dimostrare l’efficacia del retro running una ricerca fatta dall’Università degli Studi di Milano che nel 2011 ha scoperto come nella retro running si abbia maggior forza nella spinta e minore in quella di frenata con impatto positivo sulle articolazioni.

Il muscolo è il motore, le leve la macchina. Nella corsa in avanti sono impegnati meno “operai”, cioè meno fibre muscolari, sottoposti a sforzi maggiori, con minor consumo e miglior rendimento, ma maggior probabilità che subiscano lesioni; viceversa in quella all’indietro, intervengono molte più fibre muscolari, sottoposte a sforzi minori, con maggior consumo e minor rendimento, ma minor probabilità che gli “operai” subiscano danni.

La corsa all’indietro è un’opzione molto valida per i runner appassionati ma che hanno problemi alle ginocchia: un ulteriore studio del 2012 ha dimostrato come la corsa all’indietro detemini un impatto inferiore sulle ginocchia e che bruci un maggior numero di calorie ad un dato ritmo.

Le studentesse di un’università americana che hanno sostituito il loro normale workout con una corsa all’indietro per 15-45 minuti tre volte a settimana per sei settimane hanno perso il 2,5% del loro grasso corporeo.

Se l’obiettivo della retro running è quello di migliorare i risultati di una normale arrività cardio (corsa, bici, etc.) allora la corsa all’indietro sembra esserne il perfetto complemento.

Riassumiamo alcuni dei benefici riconosciuti di questa corsa alternativa:
Migliora la postura: La corsa all’indietro porta ad un naturale cambiamento di postura: correre all’indietro richiederà di stare in piedi più in posizione eretta, correggendo la postura durante la corsa in avanti.
Maggiore attivazione del sistema cardiovascolare: 184 pl/mn vs. 162 pl/mn
Risultati migliori per perdere peso: se il motivo del vostro allenamento è quello di perdere i chili in più, allora la retro running è il regime di fitness che stavate cercando: correre all’indietro aiuta a bruciare circa il 30% di calorie in più rispetto alla corsa in avanti.
Riduce l’impatto col terreno e i relativi infortuni e lesioni (ginocchio, legamenti)


Migliore performance: quando si corre all’indietro, è necessario uno sforzo maggiore in termini di movimento, poiché è più difficile spostarsi da un punto all’altro. Questo aumenta l’efficienza cardiovascolare e migliora la resistenza.
Riduce la noia: correre per lunghi chilometri può essere un’attività noiosa. Aggiungere la corsa all’indietro alla vostra routine è davvero divertente ed emozionante: si avranno benefici per la salute e la mente sarà impegnata per tutta la sessione di corsa.
Crescita muscolare: correre all’indietro non solo rafforza i muscoli, ma rende i muscoli dei polpacci, quadricipiti e glutei più equilibrati man mano che si raggiunge una maggiore forza muscolare.

E allora, corriamo all’indietro per andare avanti.

Posted in: ALLENAMENTO Read more... 0 comments

"Essere o non essere" : OBESI ?

2017-11-28 12:05:19 luborio

L’obesità è da considerarsi vera e propria patologia, figlia del suo tempo in quanto figura senza alcun dubbio tra le cosiddette “patologie del benessere” , dovuta a fattori genetici, influenze ambientali e fattori sociali.
La causa di fondo dell’obesità è un’eccedenza energetica che determina un aumento di peso; in altre parole le calorie introdotte sono superiori alle calorie bruciate con l’attività.
Un bilancio energetico positivo può essere determinato da una iperalimentazione, quindi eccessive quantità di cibo ingerito, ma anche da una ipoattività


E’ da tempo noto che l’ipoattività fisica giochi un ruolo fondamentale nell’origine dell’obesità. Essa è determinata dalla diffusione di uno stile di vita sempre più sedentario, con prototipi di lavori statici come quello d’ ufficio, abitudini scorrette come l’ uso costante di ascensori, automobili, telecomandi e in generale tutti quei mezzi che portano comodità nella nostra vita.
Per aiutare le persone a determinare il proprio peso-forma, si usa una semplice misurazione del rapporto tra peso e altezza chiamata Indice di Massa Corporea (IMC). L’IMC si calcola prendendo il peso in chilogrammi diviso per altezza in metri al quadrato (kg/m2).
Per esempio, un adulto alto 1,75 m che pesa 70 kg avrà un IMC di 22,9. (1.75×1.75 = 3.0625) (70 : 3.0625= 22,857 arrotondato a 22,9)


Rientrano nella classificazione di sovrappeso e obesità i soggetti con IMC rispettivamente superiore a 25 e a 30.In generale, un IMC tra 18,5 e 25 è considerato “sano”, da 25 a 29 è “a rischio” e un IMC uguale o superiore a 30 è ritenuto ad “alto rischio”.

INDICE DI MASSA CORPOREA
< 16 grave magrezza
16,00 – 18,49 sottopeso
18,5 – 24,99 PESO FORMA
25 – 29,99 sovrappeso
30 – 34,99 Obeso classe 1
35,00 – 39,99 Obeso classe 2
≥ 40,00 Obeso classe 3
…Essere obesi non è salutare !!!

Borio Gino personal trainer

Posted in: BELLEZZA E BENESSERE Read more... 0 comments