L’antropometria classifica i diversi individui in base a rapporti precisi tra misurazioni corporee, permettendo di inquadrare il soggetto in esame in termini di:

  • Rapporto peso/altezza;
  • Quantità di tessuto adiposo;
  • Localizzazione distrettuale del tessuto adiposo;
  • Quantità di massa magra;
  • Quantità e distribuzione della muscolatura scheletrica;
  • Valutazione di struttura e sviluppo osseo;
  • Valutazione del contenuto idrico e minerale totale.

    La plicometria valuta la massa grassa utilizzando lo spessore della plica cutanea. L’accuratezza e la precisione della misurazione delle pliche sono dovute al tipo di calibro utilizzato (plicometro), dall’esperienza dell’operatore e dall’esatta identificazione del sito del rilevamento.           andre 2  

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     Nell’ambito della letteratura specifica ci sono numerose equazioni plicometriche per la valutazione di un soggetto tra le quali le principali sono:

    • Metodo Jackson-Pollock: 3 pliche (uomo:pettorale, addominale, anteriore coscia; donna: tricipitale, sovrailiaca, anteriore coscia). I
    • Metodo Garrow-Webster: senza pliche; utilizza il peso, l’altezza e le circonferenze; è il metodo utilizzato in quei soggetti dove non c’è possibilità di uno o più distretti di rilevamento plicometrico perché la plica stessa è superiore ai 45 mm; si utilizza il BMI (indice di massa corporea) come valutazione di confronto.
    • Metodo Durin-Womersely: utilizza quattro pliche (tricipitale, bicipitale, sottoscapolare, soprailiaca). Utilizzato prevalentemente per soggetti con adiposità di tipo androide. È meno preciso rispetto al metodo Jackson-Pollock..
    • Metodo delle sette pliche: utilizza sette pliche (tricipitale, bicipitale, sottoscapolare, soprailiaca, anteriore e posteriore coscia, poplitea). È il metodo che più si adatta alle rilevazioni antropometriche adeguate al modello mediterraneo che presenta una localizzazione adiposa significativa nei distretti corporei inferiori. Non è un metodo specifico per l’atleta.