Il DISABILE trova grande giovamento nella pratica di attività motoria e sportiva :

–          SUL PIANO COGNITIVO: migliora la conoscenza del proprio corpo, dello spazio, del tempo e della velocità;

–          SUL PIANO FISICO : incrementa la forza muscolare, migliora la capacità di equilibrio, di coordinazione motoria e la capacità respiratoria;

–          SUL PIANO PSICOLOGICO: la pratica sportiva produce uno stato di soddisfazione generale,favorisce la disciplina, porta al contenimento di stati emotivi che incrementano la capacità di autocontrollo, aumenta la capacità di resistere alla fatica;

–          SUL PIANO SOCIO-EDUCATIVO: possibilità di aumentare la propria autonomia, favorisce la socializzazione;

DISABILE ZEROTTANTA

Lavorare in palestra è la forma più semplice ed efficace di svolgere attività motoria poiché può rivolgersi a molteplici casi con patologie differenti

Quando  si parla di disabili , infatti, si fa riferimento a tutte le categorie: non vedenti, Down, autistici , amputati , a chi sta in  sedia a rotelle , ecc. ecc.

E’ per questo che la palestra è il luogo ideale data la varietà di attività differenti che offre, i macchinari e il personale competente in grado di gestire la “diversità” progettando allenamenti ad Hoc a seconda delle esigenze: per i non vedenti ad esempio  è l’allenamento più semplice dal punto di vista pratico

L’attività in palestra oltre ad includere il lavoro coi pesi, quindi il tradizionale body building accessibile alla maggior parte dei casi, offre attività come lo Spinning o il Pilates molto utili da un punto di vista cardiovascolare il primo, di concentrazione e postura  il secondo.

L’ allenamento con i pesi e il Pilates hanno grande importanza dal punto di vista Posturale.

La correzione di atteggiamenti scorretti, di attitudini viziate di compenso e il rinforzo muscolare sono fondamentali :la percezione della postura costituisce il primo elemento di acquisizione per la strutturazione dello schema corporeo.

Altro obiettivo del programma di allenamento  sarà il potenziamento della muscolatura debilitata.

Per ultimo , ma non in ordine di importanza, è l’aspetto della socializzazione:nel centro fitness il disabile è in continua relazione con molte persone questo fa si che sia continuamente stimolato da un punto di vista emotivo.

La palestra Zerottanta, dove io opero, ha già ospitato ragazzi dell’ A.N.F.F.A.S. di Asti che sono rimasti entusiasti dell’esperienza. 

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Prof.ssa SALLY VALLE personal trainer, Kinesiologa presso palestra zerottanta