Rilassare la mente e tonificare il corpo con il Power Yoga

 Power Yoga e “corpore sano”

La parola Power accanto a Yoga è posta a sottolineare quella che è la prima caratteristica di questo tipo di lavoro: la fisicità, ovvero l’orientamento corporeo più che psico-emotivo.

Il Power Yoga è una sorta di versione occidentalizzata di questa antichissima disciplina orientale,che privilegia molto di più il dinamismo, la velocità di esecuzione e la tonicità, rispetto alla componente mentale. Nato in America con lo scopo di rendere approcciabile l’Ashtanga VinyasaYoga, la forma più moderna derivata direttamente dallo yoga classico, si fonde con i normali principi del fitness, con lo scopo di risvegliare l’energia, attraverso una serie dinamica delle differenti posizioni (asana), collegate tra loro da movimenti di transizione ed eseguite senza interruzioni con un ritmo costante e vigoroso, ideale per bruciare grassi e calorie. Mentre dall’Ashtanga Vinyasa Yoga vengono mutuate le diverse posture, dal Pranayama deriva la particolare respirazione, cuore di questa tecnica, che deve essere sempre strettamente associata e coordinata con i vari movimenti.

ashtanga   Nonostante l’intensità delle sedute di allenamento, durante gli esercizi non vengono mai forzate le articolazioni, né la muscolatura, adattandosi così meglio a persone non più giovanissime o anche a chi semplicemente trova troppo faticoso correre o fare un’ora di aerobica.  Il Power Yoga coniuga i principi del fitness con lo yoga classico.

  L’IMPORTANZA DEL RESPIROVinyasa significa proprio movimento sincronizzato con il respiro.

Ogni asana, richiede, infatti, uno sforzo di focalizzazione sulla particolare respirazione,denominata Ujjay. Questo tipo di respiro viene mantenuto durante tutta la pratica e si ottiene attraverso una parziale chiusura della glottide. Il suono che deriva dall’aria che passa attraverso la gola, ha il sorprendente effetto di creare una profonda quiete mentale, fisica e spirituale. La respirazione sarà completa quando i polmoni saranno totalmente vuoti durante l’espirazione o completamente pieni durante l’inspirazione che dovrà sempre essere diaframmatica.

 LA LEZIONE — La sequenza base parte con esercizi di riscaldamento, per poi proseguire con nove asana, tipiche dello yoga tradizionale, cui seguono altre 17 posizioni prima della conclusione dell’allenamento. Gli asana scelti prevedono sia esercizi a terra, sia più dinamici, molto vicini alla danza moderna.  La prima serie è terapeutica e corregge l’equilibrio del corpo e della mente. La serie intermedia continua il lavoro della prima ma va più in profondità, aprendo i canali nervosi (nadis), simili concettualmente ai meridiani dell’agopuntura. Le serie successive lavorano ancora più in profondità, aumentando stabilità, forza ed equilibrio del corpo. La chiusura della lezione, che dura in media un’ora, è dedicata al rilassamento, una fase indispensabile e un’opportunità per entrare in uno stato semi-meditativo.

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