Alcune delle “false affermazioni, non suffragate da alcuna ragionevole spiegazione, non sono prerogativa solo degli appassionati di sport, né costituiscono solo le banali chiacchiere da spogliatoio, ma sono concetti saldi e radicati anche presso i professionisti di settore. Avendo la possibilita’ di confrontarmi con, sportivi, frequentatori di palestre, ma anche allenatori e personal trainer, mi rendo conto che il fenomeno è ben più esteso e grave di quanto non appaia.

 A molti sorge spontanea una domanda : pur sapendo che alcune cose sono sbagliate, come faccio a spiegarle ai miei allievi? Ormai sono “frasi che si ripetono in ogni sport”, le classiche frasi fatte (non si sa’ da chi pero’ circolano da anni) non e’ facile smentirle senza apparire il “saputello” della situazione.      

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Quando si prova in tutti i modi a ridimensionare il problema. Piovono quasi sempre  le classiche frasi del tipo Io l’ho provato su di me e funziona!  O ancor piu’ grave, in palestra mi hanno detto tutti di fare così. ….  L’ho letto sulla rivista  che tratta di “integratori e cultura fisica” . ecc.

A chi domanda come spiegarle ai suoi allievi senza apparire dalla parte del saccente, occorre rispondere che se avrà la pazienza di chiarire in modo semplice il perché delle sue affermazioni, è difficile che possa apparire come una voce non credibile. Inoltre non ci sarebbe nulla di male nel rafforzare le sue spiegazioni fornendo agli interlocutori la possibilità di leggere dei testi scientifici di facile consultazione.

Chi riferisce di averlo provato su di se, quindi funziona“, dovrebbe sapere che il metodo scientifico non si basa sulla sensazione descritta da un singolo individuo, ma su test e ricerche molto più ampie, che non solo spiegano “cosa” accade rispetto ad un comportamento, ma soprattutto sono in grado di chiarire “perché” si manifesta un dato risultato.    

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Il fatto che “in palestra tanti affermino un dato concetto” è ancor meno significativo. Questo tipo di informazioni si tramandano per via orale, tra una battuta ed un’altra, e non vengono mai interrotte sin tanto che qualcuno non prende l’iniziativa di porsi delle domande sulle ragioni che si trovano dietro un determinato atteggiamento.Ogni libreria dispone di decine di volumi che potrebbero facilmente aprire gli occhi, se solo qualcuno si degnasse di aprire prima di tutto i libri.

Infine, sul ruolo di alcune “particolari riviste”, evitiamo di scendere troppo nel merito. Ma in genere non ci fideremmo molto di una pubblicazione che in copertina ha dei titoli su come avere “addominali scolpiti in 7 mosse”, ed altri richiami ancor meno commentabili. L’affidabilità la si può avere solo consultando riviste tecnico scientifiche e riservando le altre alle sale d’attesa e non alle consultazioni professionali.         

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Nei prossimi articoli parlero’ di alcune di  queste false affermazioni e precisamente:

–          Sudare fa dimagrire?

–          – Mi si e’ “accavallato un nervo”

–          Dolori del giorno dopo: accumulo di acido lattico?

–          Creme che aiutano a “bruciare i grassi”

–          Ma cosa sono? Flessioni o piegamenti?

–          Il muscolo retto  : addominali  “bassi “ e “alti ” !!

–          Il lavoro aerobico “mi brucia la massa”

Prof. Rizzo Walter   Personal Trainer palestra Zerottanta   ( Tecnico nazionale atletica leggera – Preparatore atletico nazionale pallavolo Cecoslovacca)

 

Posted in: FITNESS.
Last Modified: Maggio 25, 2014